INTRODUZIONE
Bologna è una città in cui il Medioevo si legge nella pietra, nei portici millenari e, soprattutto, negli slanci verticali delle sue torri. Tra l’XI e il XIII secolo, famiglie nobili e corporazioni si sfidavano in altezza: costruire una torre era spesso un modo per dichiarare potere e ricchezza. Oggi molte di quelle strutture sono ancora in piedi e offrono ai visitatori un tuffo diretto nel Medioevo bolognese, dove prestigio civico, guerre urbane e rivalità familiari si raccontavano in verticale. In una città che ha saputo conservare il suo tessuto storico pur rimanendo viva e contemporanea, queste torri sono punti di riferimento, belvederi d’eccezione e, talvolta, musei o alloggi originali.
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Questo articolo presenta una panoramica delle “Top 10 torri medievali da non perdere a Bologna”. L’obiettivo è duplice: aiutarvi a individuare i monumenti più emblematici e darvi informazioni pratiche immediatamente utilizzabili — indirizzi precisi, orari indicativi, prezzi d’ingresso in euro, consigli di visita e trucchi locali per evitare code o cogliere le migliori luci per le foto. Che siate appassionati d’architettura, fotografi in cerca di panorami cittadini o viaggiatori curiosi che vogliono capire la città al ritmo verticale delle sue scale di pietra, qui troverete descrizioni immersive e raccomandazioni dal taglio locale.
Ogni monumento è descritto in dettaglio: origine storica, caratteristiche architettoniche, accessi, vincoli (scala stretta, numero di gradini, assenza di ascensore), punti di osservazione raccomandati, momenti migliori per la visita (alba o tramonto, meteo ideale) e suggerimenti di itinerario per collegare più tappe in una stessa passeggiata. In più, vi do consigli pratici su trasporti, sicurezza e rispetto del patrimonio — essenziali per godersi questi luoghi contribuendo alla loro conservazione. Infine, sono stati inseriti alcuni elementi visivi

per aiutarvi a immaginare l’atmosfera.
Importante: gli orari e le tariffe indicati in questo articolo sono quelli più comunemente esposti al pubblico, ma possono variare a seconda della stagione, dei giorni festivi e degli eventi culturali. Prima di partire, vi raccomando di verificare i siti ufficiali o di chiamare gli uffici turistici. Con questi elementi a disposizione, preparate le scarpe comode, una bottiglia d’acqua e la curiosità: andiamo a scoprire le torri che fanno battere il cuore medievale di Bologna.
Top 10 delle torri medievali da non perdere a Bologna
1. Torre degli Asinelli (Piazza di Porta Ravegnana, 40126 Bologna)
La Torre degli Asinelli è senza dubbio la più celebre di Bologna: alta e fiera, domina la Piazza di Porta Ravegnana ed è un punto di riferimento visivo da secoli. Indirizzo: Piazza di Porta Ravegnana, 40126 Bologna BO. La torre fa parte delle “Due Torri” insieme alla vicina Garisenda. Costruita tra il 1109 e il 1119, la Torre degli Asinelli si eleva a circa 97,2 metri (altezza storicamente accettata) e offre una scala stretta di 498 gradini che conduce a una piattaforma panoramica con vista a 360° sui tetti rossi della città, le colline dell’Emilia e, con cielo limpido, gli Appennini.
Informazioni pratiche: prezzo d’ingresso (indicativo): circa 5,00 € a persona adulta; riduzioni per studenti e anziani (spesso 3,00 €). Orari (indicativi): aperta tutti i giorni dalle 09:00 alle 19:00 (orari prolungati in estate, chiusure possibili in caso di forte pioggia o per manutenzione). Calcolate 20-40 minuti per salita, foto e discesa se non siete di fretta.
Consigli pratici: la scala è stretta, senza ascensore, e può mettere a disagio chi soffre di vertigini: indossate abiti leggeri, evitate zaini ingombranti e preferite le fasce orarie meno affollate (09:00-10:30 o 16:00-18:00). Salite dal lato sinistro se volete evitare i gruppi e prenotate in alta stagione se possibile. All’esterno la piazza è piena di caffè e negozi; per una bella foto insistete al tramonto quando la facciata prende una calda tonalità. Nei dintorni: Piazza Maggiore a 7-10 minuti a piedi.
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2. Torre Garisenda (Piazza di Porta Ravegnana, 40126 Bologna)
Gemella — ma diversa — della Torre degli Asinelli, la Torre Garisenda è famosa per la sua evidente inclinazione. Indirizzo: Piazza di Porta Ravegnana, 40126 Bologna BO (stessa piazza dell’Asinelli). Dismembrata in parte nei secoli per motivi di sicurezza, la Garisenda raggiunge oggi circa 48 metri e mostra un’inclinazione visibile a occhio nudo. A differenza dell’Asinelli, la Garisenda non è normalmente aperta al pubblico per la salita: si osserva, si fotografa e si studia dall’esterno.
Informazioni pratiche: accesso libero e gratuito per ammirarla dalla piazza; nessuna visita interna regolare (chiusa al pubblico per motivi strutturali). Orari: osservazione esterna 24 ore su 24, attenzione alle illuminazioni notturne. Consigli di sicurezza: evitate di toccare le parti protette da barriere; rispettate la segnaletica di conservazione.
Descrizione immersiva: trovarsi tra le due torri, percepire il contrasto tra la verticalità dell’Asinelli e la curva della Garisenda, è come entrare in una scena del Medioevo. La prospettiva da Via Rizzoli o Via Zamboni accentua l’inclinazione; per i fotografi, la notte con le facciate illuminate crea un’atmosfera drammatica. Nei dintorni: negozi di cartoline, caffè storici e il passaggio coperto di Via dell’Archiginnasio a pochi passi.
3. Torre dei Prendiparte (Via de’ Prendiparte, 2, 40124 Bologna)
La Torre dei Prendiparte (nota anche come Torre Prendiparte) è una delle poche torri che unisce visita e ospitalità: una piccola struttura ricettiva offre talvolta la possibilità di dormire nella torre, regalando un’esperienza medievale unica. Indirizzo: Via de’ Prendiparte, 2, 40124 Bologna BO. Datata al XII secolo, la torre appartenne alla famiglia Prendiparte e conserva ancora elementi medievali visibili nella sua sovrastruttura.
Informazioni pratiche: visite guidate o accesso possibile a seconda dell’apertura della struttura/camere; prezzi indicativi per la visita: tra 4,00 € e 6,00 €; per un soggiorno (se disponibile): da 90,00 € per una camera doppia a seconda della stagione. Orari di visita: spesso 10:00-13:00 e 15:00-18:00, ma variano molto in base alla gestione privata; prenotazione consigliata almeno 48 ore prima.
Descrizione immersiva: l’ingresso avviene tramite una porta medievale, poi una scala di pietra stretta conduce a camere e piccoli salotti con travi a vista. L’altezza è modesta (circa 20-30 metri a seconda delle fonti), ma l’esperienza è estremamente intima: dormire in una torre medievale significa accettare l’odore del legno antico, le scale a chiocciola e la vista diretta sui tetti in coppi. Consigli locali: verificate l’accessibilità (solo scale), la presenza di riscaldamento in inverno e la connessione internet se vi serve; per i fotografi, la luce del mattino dalle finestre è particolarmente morbida.
4. Torre dell’Arengo / Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore, 6, 40124 Bologna)
La Torre dell’Arengo è collegata al Palazzo d’Accursio (o Palazzo Comunale), sede storica delle autorità municipali. Indirizzo: Piazza Maggiore, 6, 40124 Bologna BO. Sebbene il palazzo ospiti oggi il Museo Civico d’arte e storia locale, la torre mantiene il suo ruolo simbolico e, in alcune occasioni, viene aperta al pubblico per mostre o salite temporanee.
Informazioni pratiche: accesso al Museo Civico e visita del palazzo: prezzo indicativo 6,00 € – 8,00 € per le mostre permanenti; orari del museo: generalmente 09:30-19:30 (chiusura variabile il lunedì o nei giorni festivi). La salita nella Torre dell’Arengo è spesso soggetta a visite guidate occasionali: informatevi presso il Museo Civico (tel. +39 051 …) o l’ufficio turistico locale.
Descrizione immersiva: la torre si affaccia sulla grande Piazza Maggiore, cuore pulsante della città: caffè, terrazze e il ritmo dei mercati stagionali. Dalle finestre superiori si domina la Basilica di San Petronio, la Fontana del Nettuno e il labirinto delle vie medievali. Consigli pratici: abbinate la visita alla Basilica di San Petronio (Piazza Maggiore) e alla Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio per una giornata completa; portate un documento di identità se partecipate a una visita guidata; preferite le ore mattutine per foto senza folla.
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5. Torre dei Galluzzi (zona Borgo di San Pietro, vicino a Via San Donato)
La Torre dei Galluzzi è un esempio tipico di torre medievale integrata nella facciata di un edificio più recente. Localizzazione generale: settore Borgo di San Pietro / Via San Donato (vicino al centro storico) — indirizzo preciso da verificare in loco a seconda degli accessi pubblici. I Galluzzi furono una famiglia influente a Bologna e la loro torre testimonia la stratificazione urbana dove il medievale si è sovrapposto alle evoluzioni successive.
Informazioni pratiche: osservazione esterna gratuita; l’accesso interno può essere limitato o riservato a eventi privati. Nessuna tariffa standard né orari pubblici regolari. Descrizione immersiva: passeggiando per le piccole vie perpendicolari a Via San Vitale si incontrano spezzoni di mura, archi tamponati e torri parzialmente inglobate in case. Queste scoperte richiedono lentezza e uno sguardo curioso: osservate i segni dei restauri, le pietre lavorate e come le aperture medievali siano state trasformate.
Consigli locali: per trovare la Torre dei Galluzzi e altre torri meno note procuratevi una mappa storica o partecipate a una visita guidata tematica “torri e palazzi nobiliari”. La luce del mattino nelle velette dà profondità e texture alle pietre; evitate i pomeriggi piovosi quando i passaggi stretti diventano scivolosi.

6. Torre dei Ricci (vicino a Via Rizzoli, area centrale)
La Torre dei Ricci è una delle tante torri appartenute a famiglie meno note che sopravvivono nel tessuto urbano centrale. Situata nei pressi di Via Rizzoli, il suo tratto murario e le fondazioni medievali sono visibili dalla strada. Indirizzo indicativo: zona Via Rizzoli / Via Oberdan, 40126 Bologna — verificate la targa informativa locale per i dettagli precisi. La torre testimonia l’abbondanza medievale: centinaia di torri, grandi e piccole, punteggiavano allora la città.
Informazioni pratiche: osservazione libera e gratuita; nessuna visita interna abituale. Questa torre, come molte altre, è spesso incorporata in edifici moderni con facciate restaurate. Descrizione immersiva: avvicinandovi noterete le giunzioni delle pietre, la disposizione irregolare dei mattoni e l’uso della torre come “schermo” rispetto alle vie vicine: controllava visivamente gli spazi e ospitava talvolta botteghe al piano terra.
Consigli pratici: abbinate l’osservazione della Torre dei Ricci con una sosta alla Galleria Cavour o un caffè in Via Farini. Le ore tranquille per fotografare sono la mattina presto (07:30-09:00) o la sera dopo le 19:30; la luce laterale del sole mette in risalto le texture dei mattoni.
7. Torre di Palazzo della Mercanzia (zona Piazza del Mercato, vicino a Via D’Azeglio)
Il Palazzo della Mercanzia (detto anche Loggia della Mercanzia) è un edificio medievale legato alle attività commerciali di Bologna e dotato di una torre o campanile annesso. Indirizzo: area Piazza del Mercato / Via D’Azeglio, 40123 Bologna (centro storico). Il complesso illustra il ruolo economico e giuridico di una città mercantile: fiere, tribunali commerciali e uffici dei mercanti si organizzavano qui.
Informazioni pratiche: l’accesso alle sale storiche è spesso subordinato a mostre temporanee; tariffa indicativa per visite guidate: tra 4,00 € e 7,00 €; orari usuali delle esposizioni: 10:00-18:00, ma possono variare. Descrizione immersiva: la torre del Palazzo offre una lettura dell’architettura civica medievale, con elementi gotici tardivi, motivi scolpiti e la vicinanza a mercati ancora attivi. Il polo commerciale antico ha spesso mantenuto la sua funzione sociale: i caffè intorno conservano un’atmosfera mercantile.
Consigli pratici: abbinate la visita a un mercato locale se presente, assaggiate le specialità bolognesi (mortadella, tagliatelle) nelle trattorie vicine e informatevi sugli orari delle mostre temporanee: le scoperte migliori nascono spesso dagli eventi culturali occasionali.
8. Torre della Specola (Torre dell’Osservatorio, Via Zamboni 33, 40126 Bologna)
La “Specola” è una torre legata alla storia scientifica di Bologna: nata come osservatorio e torre d’osservazione astronomica, rappresenta un interessante punto d’incontro tra patrimonio medievale e rinascita scientifica. Indirizzo: Museo della Specola, Via Zamboni 33, 40126 Bologna BO (sede storica). Questo luogo è stato associato all’Università di Bologna e, pur evolvendosi nel tempo, conserva elementi tipici delle torri d’osservazione.
Informazioni pratiche: il Museo della Specola (o le collezioni storiche correlate) propone talvolta visite con ingresso a pagamento: tariffa indicativa 6,00 € – 8,00 €; orari abituali: 09:00-17:00 (chiusure in alcuni giorni, verificare prima di andare). L’accesso alla salita della torre può essere consentito durante visite guidate specifiche.
Descrizione immersiva: immaginare gli astronomi che scrutano il cielo da un balcone di pietra sopra i tetti della città dà alla torre una dimensione poetica: conoscenza e verticalità si combinano. Le collezioni correlate (antichi strumenti, globi, manoscritti) arricchiscono la visita. Consigli pratici: prenotate una visita guidata per avere accesso a zone normalmente chiuse al pubblico; la luce del crepuscolo regala spesso un’atmosfera ideale per foto che uniscono cielo e città.

9. Torre dei Canonici (vicino alla Basilica di San Francesco, zona Via Farini)
La Torre dei Canonici, nei pressi della Basilica di San Francesco e dell’antica area canonico-collegiale, è il residuo di un complesso religioso e amministrativo medievale. Localizzazione: zona Via Farini / Basilica di San Francesco, 40124 Bologna — l’indirizzo preciso dipende dall’accesso al chiostro. Nell’ambito conventuale le torri servivano a scopi difensivi, a camere e a campanili secondari.
Informazioni pratiche: l’accesso interno avviene spesso nell’ambito delle visite alla chiesa e al chiostro; prezzo indicativo d’ingresso per la basilica o visita guidata: 3,00 € – 6,00 €; orari tipici: 09:00-12:30 e 15:00-18:00 (variano in funzione delle celebrazioni religiose). La torre in sé può essere perennemente chiusa al pubblico o aperta in modo saltuario.
Descrizione immersiva: la vicinanza alla basilica e ai chiostri aggiunge all’ambiente una connotazione sacra: pietre consumate dai pellegrini, affreschi e archi a sesto acuto. La Torre dei Canonici racconta il ruolo dei canonici nell’assetto urbano. Consigli pratici: rispettate gli orari delle funzioni, collegate la visita ai momenti più tranquilli (prima della messa) e approfittate dei giardini interni per un momento di pace lontano dal traffico.

10. Torre dell’Orologio / Torre dell’Argento (torre dell’orologio nell’area del Palazzo Comunale)
La “Torre dell’Orologio” è spesso legata all’orologio civico e alle funzioni pubbliche del palazzo comunale. Collocata nella zona del palazzo municipale e delle piazze principali (Piazza Maggiore / Palazzo Comunale), era utilizzata per scandire la vita urbana. Indirizzo: area Piazza Maggiore / Palazzo Comunale, 40124 Bologna BO. Nel corso del tempo la torre racconta la storia dei meccanismi di orologeria comunale e delle campane.
Informazioni pratiche: visite interne e accesso al meccanismo dell’orologio possono essere organizzati tramite il Museo Civico o gli uffici comunali; prezzo indicativo per visite guidate tematiche: 5,00 € – 10,00 €; orari variabili a seconda della programmazione culturale. Se la salita è consentita, la vista include la piazza e i tetti circostanti.
Descrizione immersiva: ascoltare il battito del meccanismo, osservare gli ingranaggi e salire fino alla sala delle campane regala un contatto ravvicinato con la storia urbana: l’orologio non è solo misura del tempo, ma anche strumento politico e sociale. Consigli pratici: preferite le visite guidate per comprendere la storia dell’orologio e chiedete informazioni sui restauri recenti; attenzione agli accessi stretti e alle restrizioni di sicurezza per i bambini.
CONCLUSIONE
Le torri medievali di Bologna sono più di semplici curiosità architettoniche: sono memorie verticali, segni di potere, cultura e ingegnosità che si leggono nella pietra e nel cielo cittadino. Dalla maestosa Torre degli Asinelli, che offre un panorama imperdibile, alle piccole torri inglobate nelle facciate come la Torre dei Galluzzi o la Torre dei Ricci, ogni visita svela una diversa faccia del passato bolognese — dal civico al religioso, dal mercantile allo scientifico. Queste torri invitano il visitatore a rallentare e a osservare i dettagli: giunti, mattoni, archi e iscrizioni che raccontano alleanze familiari, conflitti urbani e trasformazioni architettoniche.
Per godere appieno di queste scoperte seguite alcune regole semplici: verificate sempre orari e tariffe prima di partire (molte torri hanno aperture stagionali o sono accessibili solo durante visite guidate), evitate le ore di punta per le fotografie (meglio al mattino presto o al tramonto), indossate scarpe adatte (scale in pietra, gradini irregolari), rispettate le barriere e le normative di tutela e pensate a sostenere le realtà culturali locali partecipando a visite a pagamento o comprando biglietti per i musei.
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Infine, non limitatevi a salire la torre più alta: camminate tra le strade, fermatevi in una trattoria, ascoltate la gente del posto, sfogliate guide antiche e osservate le torri da punti di vista diversi (corti interne, piazze, terrazze) per arricchire l’esperienza. Bologna si scopre all’altezza dell’uomo e all’altezza delle sue torri: ciascuna, spettacolare o discreta che sia, aggiunge un tassello al racconto di una città che ha saputo coniugare il suo passato medievale con una vita culturale e universitaria vibrante. Buon viaggio e buone scoperte nel cielo di Bologna!














